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  [22 luglio 2010]. Segnaliamo l'iniziativa Piazza dell'architettura piazzadellarchitettura.wordpress.com, promossa dall'Ordine APPC di Trieste in collaborazione con il Comune di Trieste, Assessorato alla cultura, con la partecipazione di numerosi soggetti pubblici e privati, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste. Sotto questo titolo dal 24 luglio al 7 agosto 2010 Trieste ospita un programma di eventi dedicati all'architettura contemporanea che si articoleranno intorno a un ciclo di incontri, curati da Elena Carlini e Luciano Lazzari, che verteranno principalmente su tre temi: il paesaggio e il verde urbano, l'housing, le visioni urbane.

Mostre di fotografia, tra le quali La visione dello spazio, con immagini di Gabriele Basilico, John Davies, Margherita Spiluttini, Stefania Beretta, Vladimir Sutiaghin, Maurizio Galimberti e Franco Donaggio, e Stanza cioè dimora capace o ricettacolo, con fotografie di Stefano Graziani sulla casa parigina di Yona Friedman. Numerosi gli eventi, come la premiazione e la mostra relativi alla quinta edizione del Premio d'architettura Marcello D'Olivo. Tra le attività, l'atelier Green (s)trip, promosso dalla Facoltà di architettura e dal Dipartimento di progettazione architettonica e urbana dell'Università degli studi di Trieste e coordinato da Elena Marchigiani e Debora Zanette, indagherà alcuni spazi verdi all'interno della città, mentre Spazio e ri-creAzione, organizzato da Christina Kruml, avvicinerà i bambini al mondo dell'architettura. Qui è scaricabile il programma completo.

PIAZZA DELL'ARCHITETTURA

Image ARCHIVE www.image-web.org/archive partecipa all'iniziativa offrendo al Museo Revoltella www.museorevoltella.it, la sera del 29 luglio alle ore 21, un programma di video di architettura realizzato in collaborazione con Salone Gemma www.faltwerksalon.it. Concentrando l'attenzione su un percorso possibile tra molteplici forme espressive alle quali sono affidati i contenuti di lavori di indagine sulla città, VISIONS EXTENSIONS raccoglie alcune delle opere presentate al pubblico durante VISIONS, nona edizione di BEYOND MEDIA www.beyondmedia.it, il festival internazionale di architettura e media diretto da Marco Brizzi che si svolge a Firenze dal 1997 e che fonda il proprio programma nella volontà di qualificare il discorso dell'architettura attraverso la riflessione sul ruolo dei media nel progetto.

I video tratti da Image ARCHIVE per cura di Paola Ricco descrivono come la percezione dello spazio e del paesaggio si modifica in relazione ai cambiamenti suggeriti dalle tecniche di osservazione (*.scape, Eva Sommeregger) o in relazione al mutare delle consuetudini con cui lo spazio viene guardato (URBAN SURFING II b/w di Marina Chernikova, Sehenswürdig di Natalia Stürz). Da privilegiate inquadrature, delle città si osservano le trasformazioni che incidono sulla loro immagine (A piece of my sky is missing (famiglia di grù con nido) di Davide Pepe), sulle dinamiche di vita dei loro abitanti (watching time go by my bedroom window di Pilar Ortiz), o sulla storia di oggetti architettonici intrisi di particolari significati (LEFT BEHIND di Monika Koeck). I territori sono raccontati attraverso immagini che ne colgono gli aspetti più caratterizzanti (Concerto for Infrastructures di Gilles Delalex, Muoto Architectes) o restituiscono un quadro oggettivo delle loro problematiche (Peripheral Landscapes, di Plasmatic Concepts). A riflessioni sulle città desiderate al centro di una esperienza emozionale (La Città Celeste di MDU architetti), si affiancano asserzioni della necessità di trovare metodi di intervento propositivi (Castrum di 2A+P/A (Gianfranco Bombaci, Matteo Costanzo) e Angelo Grasso). Scenari urbani rappresentati con soluzioni ludiche e estremamente comprensibili per un pubblico non specializzato (Adamstown di Squint/Opera) si affiancano alla rappresentazione di architetture di notevole rilevanza urbana, ora proposte come landmark delle città (London Bridge Quarter di UNIFORM), ora presentate nel dettaglio delle loro caratteristiche, attraverso l'esibizione degli aspetti formali e altamente rappresentativi ma senza tralasciarne le caratteristiche funzionali (Olympics 2012 di Squint/Opera). Alla proiezione seguirà un dibattito con Marco Brizzi e Elena Carlini, moderato da Claudio Farina.


Il programma di video è curato da Image ARCHIVE, l'archivio multimediale dedicato alla valorizzazione del video di architettura.





[23 giugno 2010]. BE BOP ARGOT, improvvisazione audiovisiva ideata dallo studio creativo NASONERO, si terrà lunedì prossimo, 28 giugno, dalle ore 19 alle 21 in piazza Madonna della Neve a Firenze nell'ambito del programma Aperto alle Murate www.lemurate.comune.fi.it/lemurate/aperitivo promosso dal Comune di Firenze. Il Be Bop è caratterizzato dalla velocità, il virtuosismo e l'improvvisazione. L'Argot è una lingua segreta. La performance prevede una serie di disegni realizzati e animati dal vivo da Fupete www.fupete.com, artista con orizzonti internazionali ma toscano di nascita, e musica live della Pentolino's Orchestra, in una lunga session di improvvisazione audiovisiva ideata da NASONERO www.nasonero.com.

L'evento apre il ciclo di incontri con i primi tre illustratori della rivista "FFF", che si renderanno protagonisti di interazioni creative con il pubblico. L'aspetto performativo dei tre appuntamenti è la messa in scena di un percorso di produzione di contenuti visivi congiunto a una modalità di fruizione coinvolgente da parte del pubblico non solo nella forma ma, soprattutto, nel messaggio. "FFF" www.firenzefastforward.it è il semestrale nato nell'estate scorsa e dedicato alle idee e alle visioni di Firenze. Curata dal grafico Gianni Sinni e dall'architetto Marco Brizzi, "FFF" mette in gioco il patrimonio di idee e di progetti che la città di continuo esprime, dando voce ad architetti, artisti, musicisti, filosofi, scrittori, fotografi, studiosi di cinema e di teatro che hanno trovato nella rivista un luogo per esprimere idee e proposte per la città di Firenze.

BE BOP ARGOT

Nelle settimane successive, sempre nel quadro del programma Aperto alle Murate, "FFF" promuoverà altri due eventi: lunedì 12 luglio, sempre alle ore 19, Gianluca Costantini, in collaborazione con G.I.U.D..A (Geographical Istitute of Unconventional Drawing Arts), disegnerà in diretta da dentro una cella, chiuso dietro le sbarre, con una telecamera che riprende le mani e i fogli e le proiettarà sul grande schermo esterno con accompagnamento di voci e testimonianze di prigionieri di guerra. E lunedì 26 luglio, stessa ora, Lorella Pierdicca presenterà la performance visuale musicale /*io sono innocente*/.

Invitiamo tutti gli amici vecchi e nuovi di "FFF", e tutti coloro che condividono il programma culturale della rivista, a venirci a trovare. Chi vuole potrà anche iscriversi all'associazione culturale "FFF" www.firenzefastforward.it/associazione.php, che ha lo scopo di raccogliere in una prospettiva multidisciplinare tutti coloro che riconoscono la necessità di promuovere la riflessione e la produzione di visioni sulla cultura urbana contemporanea. Inoltre, per chi si è perso il numero 1 della rivista "FFF", l'incontro alle Murate costituirà un'occasione unica per completare la collezione: 50 copie saranno infatti regalate ai primi arrivati
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Image supporta l'organizzazione e la comunicazione dell'evento.





[28 maggio 2010]. Con piacere informiamo i nostri amici della nuova importante collaborazione che Image ha avviato con lo Strelka Institute for Media, Architecture and Design di Mosca www.strelkainstitute.com che proprio ieri ha inaugurato, con una conferenza di Rem Koolhaas, un nutrito programma di eventi e di iniziative. Strelka, che opera per la promozione della cultura architettonica contemporanea e per la formazione delle nuove generazioni di architetti, designer e media specialist, definisce un nuovo importante spazio di produzione culturale rivolta alle più giovani generazioni moscovite che sentono la necessità di riflettere e di operare sulla trasformazione della città contemporanea.

SUMMER AT STRELKA

Image contribuisce alla definizione di Summer at Strelka, il vasto programma estivo dell'istituto russo, con una BEYOND MEDIA EXTENSION, un incontro di approfondimento e un percorso tra alcuni dei migliori e più recenti video di architettura selezionati nell'ambito del festival BEYOND MEDIA www.beyondmedia.it e conservati da Image ARCHIVE www.image-web.org/archive. Il programma di video si articola in due proiezioni, previste per il 5 e il 6 giugno 2010. Alla prima proiezione si accompagna una tavola rotonda in cui Kester Rattenbury, critica di architettura e giornalista, Kaspar Astrup Schröder, regista del film MY PLAYGROUND, e Marco Brizzi, curatore del festival BEYOND MEDIA, rifletteranno sul tema sul tema "Storytelling in architecture".


Il programma di video è curato da Image ARCHIVE, l'archivio multimediale dedicato alla valorizzazione del video di architettura.





[14 maggio 2010]. Abbiamo il piacere di segnalare l'iniziativa di uno degli studi di architettura italiani che si sono maggiormente distinti, negli ultimi anni, per l'originalità dei temi investigati e per la capacità di sviluppare un percorso di cui viene qui dato un saggio.

Lo studio di architettura 2A+P/A www.2ap.it, diretto da Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo, esporrà, presso gli spazi espositivi dello Hyunnart studio (viale Manzoni 85, Roma), una selezione dei suoi ultimi progetti. La mostra, aperta dal 4 al 18 giugno 2010 (vernissage giovedì 3 giugno alle ore 18:00), è un evento collaterale della prima edizione della Festa dell'Architettura di Roma "Index Urbis" www.indexurbis.it a cura di Francesco Garofalo, è patrocinata dall'Istituto Nazionale di Architettura IN/ARCH Lazio ed è supportata nella comunicazione da Image.

THE POP OUT SHOW

La mostra, a cura di Peter T. Lang e Patrizia Ferri, organizzata in collaborazione con Mario De Candia e Paolo Di Capua, presenterà sei progetti rappresentativi della attuale ricerca architettonica dello studio romano: la nuova Facoltà di Architettura di Delft in Olanda, il Pop Music Center di Taipei a Taiwan, un complesso di abitazioni a Tartu in Estonia, un molo attrezzato per il porto di Dunkerque in Francia, il prototipo di unità abitativa "Condominio Produttivo" e il nuovo Museo di Maribor in Slovenia.

L'allestimento rappresenta anch'esso un progetto e contribuirà a descrivere l'immaginario degli autori, stravolgendo la percezione degli spazi espositivi: uno scenario surreale dove i progetti saranno presentati in forme diverse come disegni, immagini, wallpaper, modelli e video. L'istallazione inoltre si trasformerà per una sera nella scenografia di un Talk Show condotto da Peter T. Lang con ospiti d'eccezione. Le riprese del Talk Show saranno visibili sul canale youtube dello studio 2A+P/A www.youtube.com/2APchannel. Un catalogo in edizione limitata, a cura dello studio 2A+P/A, accompagnerà la mostra. Concepito come un'installazione in miniatura, conterrà un saggio di Peter T. Lang e una conversazione tra Patrizia Ferri e i partner dello studio.


Image collabora alla comunicazione dell'iniziativa.





[13 maggio 2010]. Lunedì 17 maggio 2010 alle ore 17, presso l'altana della Biblioteca delle Oblate del Comune di Firenze, al secondo piano di via dell'Oriuolo 26, si svolgerà un incontro di presentazione del libro di Carlo Olmo ARCHITETTURA E NOVECENTO. Diritti, conflitti, valori (con 24 disegni di Louis Hellman). Il volume, pubblicato nel gennaio 2010 da Donzelli Editore www.donzelli.it, affronta una serie di temi complessi e interconnessi che tendono a fornire un'interpretazione del ruolo assunto dall'architettura nel corso del ventesimo secolo, del suo ruolo sociale, del rapporto con il territorio e con le istituzioni.

"Si è abituati a interpretare l'architettura come espressione artistica o come immagine di un regime –si legge nella sinossi che accompagna la pubblicazione. Ancor più nel Novecento queste due chiavi di lettura hanno condizionato architetti e storici, e persino l'opinione pubblica. Eppure, forse non è un caso, l'architettura e la città raramente rientrano tra i parametri di riferimento quando si tenta di trarre un bilancio di questo straordinario secolo, cercando di individuarne caratteri, scansioni, inizio e fine."

Carlo Olmo. Foto di Francesco Gallarini

Partecipano alla discussione intorno ai temi sollevati dal volume Giuliano da Empoli, assessore a Cultura e Contemporaneità del Comune di Firenze, Richard Ingersoll, docente alla Syracuse University di Firenze, Saverio Mecca, preside della Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e l'autore Carlo Olmo. Modera Marco Brizzi, direttore di "arch'it" www.architettura.it. L'incontro è promosso dal Comune di Firenze www.comune.fi.it, dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze www.arch.unifi.it e realizzato da Image www.image-web.org in collaborazione con la Biblioteca delle Oblate www.bibliotecadelleoblate.it.

L'invito è scaricabile qui.

Carlo Olmo, storico dell'architettura, è stato preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino dal 2000 al 2007. Ha insegnato all'École des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e al MIT di Boston. Direttore del Dizionario dell'architettura del XX secolo e de "Il Giornale dell'Architettura" www.ilgiornaledellarchitettura.com, è autore tra l'altro di Alle radici dell'architettura contemporanea (Einaudi, 1989; con R. Gabetti) e di La città e le sue storie (Einaudi, 1995; con B. Lepetit).


Image organizza l'incontro.





[11 maggio 2010]. Il prossimo 18 giugno si svolgerà a Modena un convegno dedicato ai lavori pubblici in Italia. Crediamo che sia questa un'occasione per rileggere, in presenza di celebri progettisti e studiosi, alcune delle vicende che hanno caratterizzato la produzione italiana degli ultimi anni. L'iniziativa offre inoltre lo spunto per aggiornare il confronto su un tema tornato di attualità e per riflettere sul suo possibile futuro.

LAVORI PUBBLICI. Progettare architetture per la collettività / Riflessioni sul significato di opera pubblica (18 giugno, Modena, baluardo della cittadella, dalle 9:30 alle 19:00), promosso e organizzato dall'Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Modena, a cura di Lucio Fontana, è parte di un più ampio programma di iniziative promosse dal Comune di Modena per incentivare la consapevolezza dei cittadini nei confronti dei lavori pubblici, a partire dalla pubblicazione del volume Opere pubbliche per la città. Dieci anni di interventi architettonici a Modena (artestampa, 2010) e dall'omonima mostra fotografica delle opere illustrate nel libro (in programma per il prossimo settembre).
"Abbiamo voluto allestire tutti gli eventi in luoghi particolarmente frequentati -ricorda Antonio Marino, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Modena-. Lo stesso convegno si terrà all'interno di un antico bastione delle mura, che abbiamo recuperato e adibito a luogo di incontro. Per sollecitare nuovi usi degli spazi pubblici e anche per arrivare davvero a tutti, per ricordare che la realizzazione di un'opera pubblica, di un nuovo servizio per la città diventa una ricchezza per tutti i cittadini."

Cimitero di Aldo Rossi. Modena, 1976. Foto di Marcello Venturelli.

Il programma dell'incontro si articola in tre fasi: convegno, progetti, tavola rotonda. La prima parte è dedicata agli aspetti etici, civili, sociali, legislativi, economici e, ancora, legati al restauro e alla storia delle opere pubbliche. Interverranno, fra gli altri, Alberto Giorgio Cassani, Amerigo Restucci, Alessandro de Magistris, i quali affronteranno un excursus delle opere pubbliche negli ultimi tre secoli. La seconda parte chiamerà a riflettere sul tema delle opere pubbliche una serie di interlocutori, fra i quali 5+1AA, Stefano Boeri, Mario Bellini, che attraverso i loro progetti e le loro esperienze testimonieranno l'evoluzione del tema dei lavori pubblici e la relazione fra architettura e opera pubblica. "Sicuramente il tema dei lavori pubblici è cambiato in questi ultimi anni –racconta Fabrizio Lugli, dirigente responsabile del settore dei lavori Pubblici del comune di Modena– sono mutate non soltanto le normative di riferimento, ma anche le modalità di progettazione." La terza parte, poi, metterà a confronto la situazione italiana -"nella quale gli architetti, più volte, devono disconoscere il proprio progetto perché realizzato in maniera difforme dall'impresa (la legge lo permette e i cittadini rimangono con un servizio, ma senza architettura", spiega Lucio Fontana)- e quella francese "nella quale a nessuna impresa verrebbe in mente di modificare un progetto. Opera intellettuale e materiale si identificano e i cittadini possono parlare di architettura di città."


Image supporta il convegno con il proprio ufficio stampa.

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